Giochi con me?

Giochi da tavolo con i più piccoli


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Kakerlakenpoker Royal

 

Giocare con gli scarafaggi non è mai stato così divertente. Non è vero: confesso che da piccolo me la sono spassata di più, a formulare miscele che sterminassero gli insetti che trovavo in giardino, mescolando prodotti che trovavo in casa… Ma non ditelo  agli amanti degli insetti…

Comunque, in questo gioco tutto incentrato sul bluff, l’obiettivo è quello di sbolognare almeno 4 animali schifosi ad un avversario (5 se si gioca in 2) proponendo una carta coperta tra quelle che si hanno in mano e dicendo di che animale si tratta. Es. “E’ una rana“.  Colui che riceve la carta dovrà indovinare se l’affermazione è vera o falsa. Se indovina, la carta va a chi ha proposto la stessa, se sbaglia, va al destinatario. Chi si prende la carta dovrà piazzarla scoperta davanti a se.

In alternativa, il destinatario della carta può decidere di guardarla e girarla ad un altro giocatore (ovviamente non se si gioca in 2), confermando o modificando la definizione iniziale.

Nella versione “Royal” ci sono alcune aggiunte da fare: innanzitutto sono presenti 1 carta re per ogni tipo di animale; inoltre, giocando con questa versione, una nuova definizione è possibile: “Royal“, oltre a quelle normali degli animali. Chi è costretto a mettere nella sua area questa carta, dovrà anche prenderne un’altra da una pila centrale (detta punizione), portando ad aggiungere 2 carte in un solo colpo alla propria poco invidiabile collezione.

Ci sono inoltre anche due carte speciali: Una “sempre sbagliata” per la quale qualsiasi definizione è scorretta e la si può evitare solo dicendo “Falso” ed una sempre vera (tranne la definizione “royal”, che è sbagliata).

Il primo che arriva a 4 carte della stessa specie (re inclusi) perde. Vincono tutti gli altri.

VARIANTE 1. Il gioco è semplicissimo ma ho proposto nella nostra prima partita la versione senza le due carte speciali.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Durata: 15 minuti

Mi aspettavo che mi figlia di 5 o 6 anni fosse più facilmente leggibile, invece non è così semplice tanarla nel bluff. In questo gioco ci sono da valutare anche il numero di carte uscite, effettuare qualche ragionamento di logica su cosa possa convenire proporre all’avversario e cosa convenga chiamare (se vero o falso) ed a lei queste cose sfuggono, ma non posso fare tanto il figo dato che sfuggono anche a me (2 sconfitte su 3 tra adulti…), il che porta il gioco ad essere giocato in maniera interessante anche tra giocatori “seri”.

Oh, non è un gioco di strategia, ma è divertente, si fa un po’ di casino e qualche sghignazzata!  Costa una decina d’euro e sta in una piccola scatolina, oltre ad essere velocissimo. Sicuramente è un po’ ripetitivo, ma tirandolo fuori una volta ogni tanto, vi regalerà dei bei momenti.


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Niagara

Niagara_Falls

Dopo il weekend tragico per la mia Senigallia devastata dalla alluvione del 3 maggio, in cui 3 persone hanno perso la vita, in cui molti miei concittadini (la mia casa è stata incredibilmente graziata, nonostante abiti di fronte al fiume…), amici e parenti hanno perso tutto quello che avevano in casa e la propria auto, e in cui tutti noi abbiamo perso serenità e parte del nostro sorriso, cerco di tornare alla vita di tutti i giorni giocando di nuovo con mia figlia. E che mi chiede?! Niagara… Evidentemente anche lei è rimasta colpita dall’evento e ha voluto giocare con l’argomento del momento.

Dopo averle proposto un’alternativa (Zooloretto, che però mi boccia regolarmente), accetto e giochiamo.

Giocatori: 3-5 (ma noi ci giochiamo tranquillamente anche in due, ovviamente per partite tra adulti è meglio giocare in più giocatori)

Durata: 45 min

Lo scopo del gioco è quello di raccogliere tramite le due canoe a disposizione 7 gemme o 4 gemme di un solo colore, o 1 gemma per ognuno dei 5 colori disponibili. Il gioco prevede una scelta contemporanea della tessera che determinerà il movimento delle canoe (di una sola se entrambe sono a terra, obbligatoriamente di entrambe se sono in acqua) o che influenzerà il meteo (incrementando o rallentando il movimento del fiume (e in questo aspetto il design del gioco è fantastico). Una volta scelta la pagaiata, a turno si muoveranno le barche e si cercherà di raccogliere le pietre dalle sponde (si può raccogliere solo ad inizio o fine mossa e costa 2 punti pagaia) o di rubarle alle altre barche se ci si trova a fine movimento di risalita del fiume nella stessa casella di un altra barca che ha una gemma. Quando tutti hanno mosso, si muove il fiume, aggiungendo un numero di dischi pari al valore della pagaiata più massa più (o meno se c’è il sole) il valore indicato dal meteo. Chi finisce giù dalla cascata perde la gemma che aveva sulla canoa e per riavere la canoa dovrà spendere una gemma precedentemente conquistata.

Finora avevamo provato una:

VARIANTE :

  • le gemme potevano essere prese gratuitamente dai giacimenti senza spendere punti pagaia
  • si poteva prendere la gemma a metà movimento della pagaia
  • non si rubavano le gemme
  • i punti pagaia potevano essere usati dividendoli tra le due canoe (Es. una pagaia da 3 può far muovere di due la prima canoa e di uno spazio la seconda) e non avevo messo limitazioni alla messa in acqua delle canoe.

Risultatomi-piace-pollice-in-su

Così il gioco non è gran che. Raramente si precipita dalla cascata, ha poco mordente, ma è molto semplice e possono giocarci anche bambini di 4 anni.

Regolamento originale: 

Ho provato così a proporle il regolamento originale.

Sorprendendomi ha subito capito il concetto che temevo fosse più complicato: cioè il prelievo delle gemme al costo di due punti pagaia da pagare ad inizio o fine mossa. Il resto è stato tutto in discesa… verso le cascate! Siamo precipitati entrambi un paio di volte rendendo sicuramente più difficile ed interessante la partita, anche per lei.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Il gioco lo consiglio, i materiali sono davvero ben fatti e potrete anche trovarlo su ebay.crucchia a pochi euro. Inoltre anche gli adulti potranno divertirsi a questo gioco.

Concludo con un piccolo MESSAGGIO PROMOZIONALE: per Senigallia. C’è stata una grande solidarietà tra i cittadini, che si sono mossi in gran numero per aiutare a liberare le abitazioni e i locali dal fango. Ci vorranno ancora solo un paio di settimane prima che la città torni ad essere definitivamente lei. Le persone ricorderanno per sempre questi giorni, ma la città tornerà ad ospitare turisti per la stagione estiva come se nulla fosse accaduto. Quindi, se non avete ancora deciso dove trascorrere le vostre vacanze, venite a trovarci, troverete un centro vivo, ricco di eventi (tra cui segnalo il Summer Jamboree) e la solita “Spiaggia di Velluto”! E’ il modo migliore per aiutarci!

La Rocca Roveresca La Rotonda a mare Il Foro AnnonarioFontana


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Steam Park

STEAM PARK toilet

Il giorno della Liberazione (la scelta del WC come immagine del post è puramente casuale e non è legata alla data della prova del gioco!) ho pensato bene di provare Steam Park in famiglia.

Giocatori: 2-4

Durata: 30 minuti in 2

Il gioco ha come obiettivo il far soldi realizzando un parco divertimenti a tema steam punk, tramite una serie di meccaniche che vanno dal Dice rolling vorticoso per accaparrarsi la prima scelta nella seconda fase (ed evitare la penalità sporcizia), alla gestione degli stessi per ottenere giostre su cui andranno posizionati i visitatori, che porteranno denaro nelle casse.

C’è da fare attenzione allo sporco che si accumula nel parco in seguito a: tessere ultimo (e penultimo se si è in 4) a giocare, simboli “sporco” nei dadi rollati e numero di visitatori nel parco; questa sporcizia sarà una penale da pagare in termini di denaro a fine partita, quindi occhio!

Ho sentito pareri contrastanti sulla grafica di questo gioco, che vanta la firma di Marie Cardouat, disegnatrice diventata celebre dopo il fantastico lavoro con Dixit. La scelta del tema steam punk che piace e non piace, le dimensioni delle giostre troppo piccole ed il tema cupo sono le critiche più lette letto riguardo a questa grafica. Io rispondo dicendo che a mia figlia è piaciuto parecchio, magari la scatola inizialmente non l’ha colpita come altre, ma quando ha visto le giostre e gli omini colorati da estrarre dal sacchetto, ha gradito appieno. Un appunto lo faccio sul cartoncino delle giostre, che ha mostrato subito di non essere di ottima qualità, costringendomi ad applicare della colla in un paio di pezzi.

VARIANTE 1 :

  • ho dovuto togliere le carte (che consentono di fare soldi bonus) a prescindere dalla difficoltà dell’aggiunta delle stesse; sarebbe stato sicuramente meglio l’utilizzo di simboli nelle carte, invece delle scritte!
  • Ho tolto anche l’uso delle azioni speciali legate ai baracchini (che attribuiscono semplicemente una rendita di 1 $), perché sicuramente come prima partita complicano molto le scelte per una bambina di 5 anni
  • ed ho attribuito il simbolo “pala su un cumulo di macerie” sul dado all’espansione del parco (nelle regole originali si può convertire un qualsiasi dado, tranne quello bianco in espansione, mentre quel simbolo è associato all’uso delle carte), sempre lasciando la regola delle due espansioni massimo per turno.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Il gioco è stato veloce e molto divertente. Cate mi ha chiesto subito il bis (dicendo che era durato poco!), che ovviamente le ho concesso… ah, che fatica crescere i figli!

Ha capito subito l’uso dei dadi, come piazzare  le giostre e quali omini mettere nel sacchetto. In più, dopo poco ha cominciato a fregarsene di qualche dado bianco pur di prendere la tessera primo giocatore lasciandomi regolarmente la tessera con lo zozzo. Ed infatti alla seconda partita ho perso per troppa sporcizia (>30…), ma solo perché ho voluto ricreare un ambiente ideale per lo Steam Pork!

Con questa variante, il gioco è perfetto per giocare anche con bambini di 5 anni. Oltretutto, essendoci poca interazione, si può giocare autonomamente permettendo anche agli adulti di divertirsi senza dover perdere apposta.

Sicuramente il gioco con le carte scritte richiede un età maggiore, ipotizzo 8 anni.

Seguiranno aggiornamenti con il regolamento originale o con altre varianti. Stay tuned.

VARIANTE 2:

  • Ho provato una aggiunta alla variante 1 aggiungendo le carte. Siccome Caterina (5 anni) non sa ancora leggere lo stampatello minuscolo, ho messo (giocando in 2) 3 carte scoperte in mezzo al tavolo leggendole ad alta voce con il mazzo vicino. Alla fine di ogni turno (e quindi senza l’apposito dado, che abbiamo continuato ad usare per espandere il parco) è possibile scegliere una carta (ovviamente chi arriva primo sceglie prima la carta) bonus e guadagnare ulteriore denaro.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Aggiunge un pelo di interazione indiretta che al gioco manca. Indirizza la scelta delle cose da fare, variando un po’ il gioco di partita in partita. Nella prima partita è uscita la carta che premia i dadi vuoti, beh Cate è stata più svelta, mi ha fregato la carta e io mi sono ritrovato un bel turno i gioco senza carta e 4 facce vuote… Doh! Da riprovare!

VARIANTE 3: Devo ancora provarla, ma leggendo su BGG ho trovato interessante modificare la proprietà del Casinò in questo modo:

Regola Originale:“Per ogni Casinò che hai, puoi modificare il risultato di 1 dado sul maialino a tua scelta, durante il tuo turno.” 

Variante suggerita: “Durante la fase azione, per ogni Casinò che hai, puoi ri-rollare una dado. Dopo il primo lancio, puoi decidere se rilanciarlo una seconda ed ultima volta. Dopodiché dovrai tenere il secondo risultato.”   

Ribadisco che devo ancora testarla. Ma stando a quanto leggo. credo sia interessante perché depotenzia il Casinò evitando la corsa ad accaparrarselo come prime mosse quasi obbligate.


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Camel Up

Camel Up

Dopo Jaipur, continua la moda dei cammelli a casa mia; oggi infatti vi voglio parlare di Camel Up.

Camel Up o Camel Cup, a seconda di come si interpreta la grafica del titolo, è un gioco di scommesse su una corsa di cammelli (che possono montare uno sull’altro) attorno ad una piramide lanciadadi.

Il gioco è molto semplice perché al proprio turno ogni giocatore ha 4 possibili scelte:

  • decide di lanciare un dado corrispondente ad un cammello (ottenendo un soldo);
  • posiziona la propria tessera oasi/deserto su una casella vuota, che permette di far avanzare/indietreggiare un cammello che capita su quella casella (ottenendo un soldo ogni volta che ci capitano sopra cammelli);
  • piazza una scommessa su chi vincerà la gara o su chi arriverà ultimo (ottenendo soldi in ordine decrescente in base a chi ha indovinato prima la scommessa, o perdendoli se la si sbaglia)
  • piazza una scommessa su chi sarà avanti alla fine del turno (ottenendo soldi in ordine decrescente in base a chi ha indovinato prima la scommessa, o perdendoli se la si sbaglia).

Vince chi ha più soldi alla fine della partita (cioè quando un cammello taglia il traguardo).

Giocatori: 2-8

Durata 30 minuti

Il fattore fortuna incide parecchio (d’altronde è un gioco di scommesse in cui sono presenti dadi, ce lo si può aspettare!) il che consente di giocare alla pari (o quasi, qualche piccola valutazione su cosa convenga fare, c’è) anche con i più piccoli (da 5 anni). La piramide lanciadadi è poi una chicca di design che piacerà tantissimo ai vostri figli.

Non è sicuramente un gioco di strategia, ma questo titolo, grazie anche alla possibilità di giocare anche in 8, diventa anche un ottimo gioco da proporre nelle serate in cui si vuole fare un po’ di casino o quando non si vuole uno spaccacervelli.

Risultato con il regolamento originale: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Consiglio: non date troppo presto per spacciato un cammello che è rimasto indietro… ve lo potrete trovare davanti a tutti in un attimo… Cammello blu di mer…!


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Jaipur

jaipur cover

 

Durante il weekend pasquale, tra un uovo ed una colomba, ho proposto alla giovanotta di casa Jaipur, un gioco di carte per due giocatori.

Non so perché non avevo ancora tirato fuori questo titolo, eppure le regole sono talmente facili che anche un bambino può giocarci tranquillamente ed autonomamente. In più ho notato che a mia figlia piace molto il collezionare oggetti: che siano tesori, carte (ma soprattutto Barbie…)  e questo gioco è incentrato nel collezionare carte e rivenderle per ottenere tessere che danno punti.

Preparo il gioco e comincio a spiegare cosa rappresentano le carte. Noto subito che appena Cate vede i diamanti si lascia ad un’espressione goduriosa: non c’è niente da fare, è un’attrazione innata, come i cuscini su cui dormire per i gatti,  o le colonne su cui pisciare per i cani, o i pulsanti “acquista” su cui cliccare per noi maniaci dei giochi da tavolo.

Al proprio turno le cose da fare sono poche: o prendi un carta, o prendi tutti i cammelli, o scambi più carte o vendi le carte. Immediato. Perfetto anche per bambini di 5 anni. Ho perciò proposto tranquillamente il regolamento originale, senza variazione alcuna. Il gioco si divide in 3 manches molto veloci, altro punto a favore per il gioco con i più piccoli.

Il gioco, se studiato attentamente, ha una sua profondità nelle scelte da fare, in base a cosa si lascia all’avversario, all’aspetto mnemonico, quando chiudere la manche ed al tempismo con cui vendere le carte per ottenere il maggiorn numero di punti possibile o per toglierne all’avversario. E’ perciò un gioco interessante anche per gli adulti.

Inoltre il gioco costa poco.

Giocatori: 2

Durata: 30 minuti.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Conclusioni: Il gioco merita: le regole sono semplici, le scelte non sono banali, il prezzo è ridotto, la durata del gioco è contenuta. Prendetelo e basta. E mi raccomando di fare l’espressione godereccia nel momento in cui cliccate su “acquista“!


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Fantascatti

Selfie

 

Fantascatti è un gioco caratterizzato dalle meccaniche di colpo d’occhio, rapidità di movimenti e graffi alla mano. Sconsiglio immediatamente di giocarlo contro avversari con unghie ricostruite o poco mangiate.

Si gira una carta in cui sono rappresentati due dei 5 oggetti che si trovano anche sul tavolo; si deve cercare di raccogliere per primi dal tavolo l’oggetto raffigurato se rappresentato con il colore corretto, altrimenti l’oggetto che manca del colore che manca…  si vabbè non si è capito molto, lo so. Questo è un gioco che va spiegato con le carte sotto: 30 secondi di spiegazione, divertimento sicuro, almeno finché qualcuno non rimane tumefatto.

Giocatori:2-8

Durata: 15 minuti

Il gioco è quindi semplicissimo ed adatto ad essere proposto sia come party game tra adulti, ma anche con bambini (tranquillamente dai 5 anni di età, anche meno!), che peraltro ve le suoneranno di brutto nel giro di 3 o 4 partite. Dopodiché o eviterete di tirarlo fuori nuovamente o giocherete con i vostri figli “a porte chiuse”, senza che vi veda nessun’altro: perché avete sempre una dignità da difendere.

Oltretutto il costo è contenutissimo (siamo sotto i 10 euro), quindi lo consiglio vivamente.

Regolamento originale:  mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su


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Lo Chef Pasticcione

bastianich

Ho regalato Lo Chef Pasticcione  (versione A’ la carte) a mia figlia 6 mesi fa, sicuro che fosse un gioco perfetto per lei, grazie a dei materiali ben fatti (a parte i piedini dei fornelli in cartone, che si staccano continuamente). In effetti il gioco è semplicissimo: scegli un piatto da realizzare e, con la delicatezza che ti contraddistingue, devi fare scendere dal flacone dell’ingrediente richiesto il numero giusto di pezzi, con un movimento secco. Hai tre azioni disponibili nel tuo turno dopodiché la mano passa al prossimo giocatore. Vince chi realizza il maggior numero di punti ed il gioco termina quando non ci sono più piatti disponibili (del colore che ti occorre), oppure se hai realizzato 5 piatti o hai collezionato 3 stelle (che si ottengono quando realizzi un piatto perfetto).

Giocatori: 2-4 (5 con l’espansione Dessert)

Durata: 30 minuti

Il gioco è divertente anche per gli adulti, perché è un gioco di destrezza e casualità, un pò caciarone. Non ci sono ragionamenti da fare.  Eppure mia figlia non mi chiede mai di giocarci, forse perché rientra tra “i suoi” giochi e non “tra i miei”.

A parte questa mia esperienza personale, penso che il gioco sia perfetto soprattutto per serate in famiglia con bambini. Sarebbe un party game viste le sue caratteristiche, ma supporta solo fino a 4 giocatori (5 con l’espansione), il che cozza un po’ con il concetto di party (a meno che sia un party triste e mal riuscito)…

Variante 1:  mi-piace-pollice-in-su

  • Nelle prime partite ho tolto tutte le tessere azione speciale (lasciando solo il punto bonus quando esce la tazzina nel dado)

Il gioco prevede l’acquisizione di tessere bonus nel momento in cui esce la tazzina di caffè lanciando un dado.

Le azioni speciali sono:

– 1 punto bonus

– scambia pentolino (con un altro giocatore)

– altre 3 azioni

– comprometti un piatto altrui aggiungendo ingredienti al suo pentolino

– abbassa il fornello (di 1 – 2- 3 gradi)

Le azioni come vedete sono semplici e dalle ultime partite le ho introdotte senza problemi, avrei potuto farlo da subito.

Regolamento originale: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

CONCLUSIONI:

Consiglio sicuramente questo gioco per giocarci in famiglia. La longevità non credo sia eccelsa, ma tirandolo fuori ogni tanto ci si diverte. Riguardo al regolamento, va benissimo da subito il regolamento completo. Ma occhio a scambiare la vostra ricetta immangiabile con quella quasi pronta di vostra figlia perché potrebbero volare mestoli!