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Giochi da tavolo con i più piccoli


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Steam Park

STEAM PARK toilet

Il giorno della Liberazione (la scelta del WC come immagine del post è puramente casuale e non è legata alla data della prova del gioco!) ho pensato bene di provare Steam Park in famiglia.

Giocatori: 2-4

Durata: 30 minuti in 2

Il gioco ha come obiettivo il far soldi realizzando un parco divertimenti a tema steam punk, tramite una serie di meccaniche che vanno dal Dice rolling vorticoso per accaparrarsi la prima scelta nella seconda fase (ed evitare la penalità sporcizia), alla gestione degli stessi per ottenere giostre su cui andranno posizionati i visitatori, che porteranno denaro nelle casse.

C’è da fare attenzione allo sporco che si accumula nel parco in seguito a: tessere ultimo (e penultimo se si è in 4) a giocare, simboli “sporco” nei dadi rollati e numero di visitatori nel parco; questa sporcizia sarà una penale da pagare in termini di denaro a fine partita, quindi occhio!

Ho sentito pareri contrastanti sulla grafica di questo gioco, che vanta la firma di Marie Cardouat, disegnatrice diventata celebre dopo il fantastico lavoro con Dixit. La scelta del tema steam punk che piace e non piace, le dimensioni delle giostre troppo piccole ed il tema cupo sono le critiche più lette letto riguardo a questa grafica. Io rispondo dicendo che a mia figlia è piaciuto parecchio, magari la scatola inizialmente non l’ha colpita come altre, ma quando ha visto le giostre e gli omini colorati da estrarre dal sacchetto, ha gradito appieno. Un appunto lo faccio sul cartoncino delle giostre, che ha mostrato subito di non essere di ottima qualità, costringendomi ad applicare della colla in un paio di pezzi.

VARIANTE 1 :

  • ho dovuto togliere le carte (che consentono di fare soldi bonus) a prescindere dalla difficoltà dell’aggiunta delle stesse; sarebbe stato sicuramente meglio l’utilizzo di simboli nelle carte, invece delle scritte!
  • Ho tolto anche l’uso delle azioni speciali legate ai baracchini (che attribuiscono semplicemente una rendita di 1 $), perché sicuramente come prima partita complicano molto le scelte per una bambina di 5 anni
  • ed ho attribuito il simbolo “pala su un cumulo di macerie” sul dado all’espansione del parco (nelle regole originali si può convertire un qualsiasi dado, tranne quello bianco in espansione, mentre quel simbolo è associato all’uso delle carte), sempre lasciando la regola delle due espansioni massimo per turno.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Il gioco è stato veloce e molto divertente. Cate mi ha chiesto subito il bis (dicendo che era durato poco!), che ovviamente le ho concesso… ah, che fatica crescere i figli!

Ha capito subito l’uso dei dadi, come piazzare  le giostre e quali omini mettere nel sacchetto. In più, dopo poco ha cominciato a fregarsene di qualche dado bianco pur di prendere la tessera primo giocatore lasciandomi regolarmente la tessera con lo zozzo. Ed infatti alla seconda partita ho perso per troppa sporcizia (>30…), ma solo perché ho voluto ricreare un ambiente ideale per lo Steam Pork!

Con questa variante, il gioco è perfetto per giocare anche con bambini di 5 anni. Oltretutto, essendoci poca interazione, si può giocare autonomamente permettendo anche agli adulti di divertirsi senza dover perdere apposta.

Sicuramente il gioco con le carte scritte richiede un età maggiore, ipotizzo 8 anni.

Seguiranno aggiornamenti con il regolamento originale o con altre varianti. Stay tuned.

VARIANTE 2:

  • Ho provato una aggiunta alla variante 1 aggiungendo le carte. Siccome Caterina (5 anni) non sa ancora leggere lo stampatello minuscolo, ho messo (giocando in 2) 3 carte scoperte in mezzo al tavolo leggendole ad alta voce con il mazzo vicino. Alla fine di ogni turno (e quindi senza l’apposito dado, che abbiamo continuato ad usare per espandere il parco) è possibile scegliere una carta (ovviamente chi arriva primo sceglie prima la carta) bonus e guadagnare ulteriore denaro.

Risultato: mi-piace-pollice-in-sumi-piace-pollice-in-su

Aggiunge un pelo di interazione indiretta che al gioco manca. Indirizza la scelta delle cose da fare, variando un po’ il gioco di partita in partita. Nella prima partita è uscita la carta che premia i dadi vuoti, beh Cate è stata più svelta, mi ha fregato la carta e io mi sono ritrovato un bel turno i gioco senza carta e 4 facce vuote… Doh! Da riprovare!

VARIANTE 3: Devo ancora provarla, ma leggendo su BGG ho trovato interessante modificare la proprietà del Casinò in questo modo:

Regola Originale:“Per ogni Casinò che hai, puoi modificare il risultato di 1 dado sul maialino a tua scelta, durante il tuo turno.” 

Variante suggerita: “Durante la fase azione, per ogni Casinò che hai, puoi ri-rollare una dado. Dopo il primo lancio, puoi decidere se rilanciarlo una seconda ed ultima volta. Dopodiché dovrai tenere il secondo risultato.”   

Ribadisco che devo ancora testarla. Ma stando a quanto leggo. credo sia interessante perché depotenzia il Casinò evitando la corsa ad accaparrarselo come prime mosse quasi obbligate.